INFORMAZIONI GENERALI

Al momento l’operazione laser occhi può essere effettuata impiegando tre tecniche, a seconda delle esigenze specifiche e delle indicazioni del chirurgo.

Le tre tecniche sono le seguenti:

  1. Lasik: il chirurgo effettua un taglio sulla cornea, al fine di creare una sorta di sportellino. Questa tecnica è meno invasiva, ma anche più complessa da applicare;

  2. PRK (PhotoRefractive Keratectomy): si estrae ed elimina l’epitelio, ovvero lo strato esterno della cornea, e si procede alla variazione della curvatura della stessa. Si tratta di una procedura più semplice, ma con un decorso post-operatorio più doloroso;

  3. Lasek: molto simile alla tecnica PRK, con l’unica differenza che l’epitelio non viene rimosso, ma riposizionato al termine dell’intervento.

OPERAZIONE LASER OCCHI: INTERVENTO, DEGENZA, RISULTATI

L’intervento di laser agli occhi si effettua da svegli, in anestesia locale, utilizzando un collirio.

In media, la durata dell’operazione è molto breve, circa 15 minuti, e può coinvolgere entrambi gli occhi oppure uno soltanto, a seconda delle indicazioni del chirurgo.

La degenza non presenta grossi disagi, generalmente subito dopo l’intervento si vede già bene, e nel giro di un paio di giorni si può tornare alla vita quotidiana.

L’importante, in ogni caso, è seguire pedissequamente le indicazioni del chirurgo e dell’oculista, per evitare possibili infiammazioni.

L’intervento di chirurgia refrattiva garantisce ottimi risultati, questo non vuol dire, però, che è sempre possibile eliminare gli occhiali.

In alcuni casi, infatti, le condizioni originali non consentono una correzione totale del difetto visivo, ma solo un netto miglioramento.

OPERAZIONE LASER OCCHI: QUANDO FARLA

L’operazione con il laser agli occhi non può essere effettuata sempre, su ogni paziente.

Esistono, infatti, delle condizioni pre-esistenti nel soggetto interessato che possono rendere o meno fattibile l’intervento.

Quali sono queste condizioni?

  • Spessore della cornea: attraverso un esame, detto pachimetria corneale, si misura lo spessore della cornea del paziente, per assicurarsi che possa subire delle variazioni in difetto, come nel caso della correzione della miopia;

  • Secchezza oculare: avere gli occhi secchi rappresenta una controindicazione da valutare in modo scrupoloso;

  • Patologie della cornea: qualora il soggetto presenti dei difetti o delle patologie alla cornea, potrebbe essere controindicato l’intervento;

  • Età: l’intervento è sconsigliato prima dei 18-20 anni, in quanto la condizione dell’occhio non è ancora abbastanza matura, potrebbe peggiorare come stabilizzarsi. Dopo i 40 anni aumenta il rischio di presbiopia, quindi bisogna valutare con attenzione se effettuare l’intervento;

  • Stabilizzazione del difetto: per poter curare il difetto visivo, ad esempio la miopia, è necessario che quest’ultima risulti stabile da non meno di un anno;

  • Malattie: se la persona interessata è affetta da alcune patologie, come il diabete, l’artrite reumatoide, non consentono di effettuare l’intervento;

  • Gravidanza: non è possibile sottoporsi all’operazione di laser agli occhi se in stato interessante.

Esistono, poi, delle condizioni che favoriscono l’intervento.

Ad esempio, si consiglia ai soggetti che soffrono di un disturbo visivo su entrambi gli occhi, ma in modo molto diverso.

In questi casi, lenti a contatto o occhiali tradizionali possono non essere adeguati, perché la differenza tra i due occhi è eccessiva.

Si consiglia l’operazione di laser agli occhi anche agli sportivi, che non possono indossare occhiali durante le partite, così come potrebbero riscontrare problemi a causa delle lenti a contatto.

In questi casi, se le condizioni lo consentono, è preferibile procedere con l’intervento.

OPERAZIONE LASER OCCHI: È MUTUABILE?

I nuovi LEA, hanno indicato le Condizioni per l’erogazione della chirurgia refrattiva, che riportiamo integralmente di seguito.

Le prestazioni di chirurgia refrattiva sono incluse nei LEA, in regime ambulatoriale e limitatamente a:

  • Anisometropia sup. a 4 diottrie di equivalente sferico, non secondaria a chirurgia refrattiva, limitatamente all’occhio più ametrope con il fine della isometropizzazione dopo aver verificato, in sede pre-operatoria, la presenza di visione binoculare singola, nei casi in cui sia manifesta e certificata l’intolleranza all’uso di lente a contatto corneale;

  • Astigmatismo uguale o superiore a 4 diottrie;

  • Ametropie conseguenti a precedenti interventi di oftalmochirurgia non refrattiva, limitatamente all’occhio operato, al fine di bilanciare i due occhi;

  • PTK per opacità corneali, tumori della cornea, cicatrici, astigmatismi irregolari, distrofie corneali, esiti infausti di chirurgia refrattiva;

  • Esiti di traumi o malformazioni anatomiche tali da impedire l’applicazione di occhiali, nei casi in cui sia manifesta e certificata l’intolleranza all’uso di lente a contatto corneale.

Sul sito del Ministero, però, è indicato che le tariffe per l’erogazione delle prestazioni previste dai nuovi LEA sono ancora in via di definizione, fino ad allora varranno i LEA precedenti, che non prevedevano la chirurgia refrattiva.

Se sei iscritto al Fondo FASDA, ti informiamo che il piano sanitario prevede il pagamento delle spese per gli interventi di chirurgia refrattiva, nonché i trattamenti con laser ad eccimeri qualora il differenziale tra gli occhi sia superiore alle 4 diottrie, oppure in presenza di un difetto della capacità visiva di un occhio pari o superiore alle 9 diottrie.

La presente copertura è operante esclusivamente per gli Iscritti con età compresa tra i 25 anni compiuti e i 40 anni compiuti.

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